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sospesa nel tempo il blog di Miriam sospesaneltempo.blogspot.com sospesaneltempo

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  • 06/16/11--16:06: Eclisse totale
  • Mercoledì sera ore 21 circa, decido di fare una passeggiata fino alla spiaggia, il mare è uno spettacolo, appare lievemente  increspato, bellissimo e simile ad un prezioso drappo di seta blu, il maestrale finalmente ha messo a tacere la sua voce e si nasconde forse negli abissi marini, tra conchiglie , coralli e tesori sommersi,  il cielo gioca con le sfumature dell'imbrunire, ci sono proprio tutte , anche le tonalità cupe, quelle che precedono il buio della  notte, la sabbia è ancora umida e pressata dal temporale di qualche ora prima, tuttavia è più persistente e accentuato il profumo della salsedine marina.
      Mi siedo su una grossa pietra quasi in riva al mare per poter apprezzare al meglio  quel panorama, subito ho sentito un benessere e una pace infinita, qualcuno mi parla  riportandomi alla realtà dicendomi che è sera di eclisse totale, annuisco senza distogliere lo sguardo mentre inspiro  profondamente per "gustare" quel buonissimo e fragrante profumo di mare,  il mio sguardo  e i pensieri si perdono lontano, seguono l'orizzonte catturati da quella riga sottile e quasi impercettibile di separazione tra mare e cielo...e a voce alta penso e dico tra me "Che meraviglia!"
    Anche  il mio cane si è ben presto accucciato vicino a me, anche lui sembra rapito da tanta bellezza distratto solo dalla presenza di un  improvvisato, maldestro e  inesperto pescatore che non si  accorge nemmeno quando qualche pesce,  rimasto attaccato all'amo della sua canna da pesca , è da un pò di tempo che tira la lenza disperatamente, forse nel tentativo di liberarsi! 
    Capita poi sempre così, e cioè che non ho con me la macchina fotografica quando serve...meritava davvero qualche foto un paesaggio così, con la luna che piano piano diventava rossa sopra a quel luccichio di case in lontananza, ecco, finalmente... l'eclisse totale!
     Non ho resisistito alla tentazione di scattare almeno qualche foto seppure col mio cellulare, il risultato fotografico non è assolutamente da valutare...con quel click ho tentato solo di catturare quegli attimi di rara bellezza e meraviglia!!!

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    "Il sogno è una piccola porta nascosta negli angoli più profondi e più segreti della psiche. Essa si apre su quella notte cosmica che era già psiche molto prima che apparisse la benché minima coscienza di sé e che resterà psiche qualunque sia l’estensione che prenderà la coscienza… Ogni coscienza è separazione; ma nei sogni ritroviamo l’uomo più universale, più vero, più eterno, l’uomo che abita le tenebre della notte primitiva.
    Là, l’uomo è ancora totale, e tutto è in lui, inseparabile dalla natura e spoglio da qualsiasi individualità. Anche quando è infantile, grottesco o immorale, il sogno sale da queste profondità"
    .
    *Carl Gustav Jung*

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  • 06/22/11--15:15: Dal cielo in su...
  • C'è anche chi i sogni li dipinge e realizza dei veri capolavori! e' il caso della cara Alessandra, poco fa le ho chiesto in prestito il suo meraglioso "Acchiappasogni", francamente sono rimasta ad ammirarlo fantasticando per un bel pò!!!
    Il suo dolcissimo blog lo trovate all'indirizzo:    /http://alessandraplacucci.blogspot.com/
    Sta meditando un periodo di pausa, ma forse è bene che ci ripensi!!!!!! 
    Auguro con questo bellissimo acchiappasogni, sogni lieti e dolcissimi per tutti, Buonanotte!!!!
    *

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  • 07/03/11--07:40: Testa fra le nuvole
  • Luglio all'insegna della testa fra le nuvole, scusate ma per me è un vero lusso...
    Un abbraccio a chi passa da queste parti anche in punta di piedi e in silenzio va via!!!
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  • 07/10/11--03:06: Congelamento delle emozioni
  •  Nel termine "congelamento" vi sono una vastità di implicazioni e situazioni. La mente immediatamente richiama uno stato di temperatura che ha lo scopo di fermare e fissare , pietrificare...uno stato di cose esattamente nel momento temporale che noi decidiamo e scegliamo. Più semplicemente si ricorre a questa metodica quando si vuole conservare e salvaguardare le proprietà di un alimento, pietanza o cibo. In realtà è una pratica moderna e sofisticata, ma anche anticamente si conservavano i cibi in cantine fresche e riparate dalla luce o all'interno di pozzi o insenature naturali, per salvaguadarne la bontà e la genuinità.
     Attualmente utilizziamo freezer e congelatori, in commercio vi si trovano un'ampia gamma di simili elettrodomestici, dove c'è solo l'imbarazzo della scelta.
    Quindi congelare per conservare e preservare le proprietà di un cibo per tirar fuori e utilizzare al momento opportuno quella pietanza e gustarne i sapori e i profumi.
    Ma il mio ragionamento nei confronti del CONGELAMENTO vuole andare un pò oltre...mi riferisco al congelamento delle emozioni, in particolare di due tipi di stati d'animo e di situazioni, più precisamente delle emozioni antagoniste: 1)la gioia/la felicità e 2)la tristezza/ il dolore.
    Non so dire se è proprio esatto porre queste due emozioni come antagoniste, potete mettere voi stessi, all'interno di ognuna tutte le sfumature che secondo voi completano uno stato di GIOIA e uno stato di TRISTEZZA.
    Personalmente e in modo probabilmente discutibile, sto prendendo coscienza che è bene talvolta prendere le "distanze" dalle emozioni per riconoscerle e scrutarle e non farsi schiacciare, come nell'immagine mi sono "guardata" , interrogata e mentre scrivo sto spostando fuori da me, come in una proiezione di me stessa, queste due emozioni che sono quelle che mi spaventano di più, seppure in modi  modi differenti ma che parallelamente si somigliano come sorelle gemelle ma che non sono  per loro natura omozigote.
    In sostanza quando vivo con grande mio stupore e meraviglia(perchè mi sembra di non meritare mai niente...)una situazione che mi scatena dentro una gioia incontenibile ho una paura (non posso dire il termine appropriato velatamente volgare...)diciamo TERRIBILE, che tutto finisca o possa finire nello stesso istante che sto provando quella bellissima emozione.
     Vivo con la sensazione che possa svanire tutto da un momento all'altro e solo ora mi sono resa conto che tendo a "proteggere" e congelare tutto evitando persino di esternare troppo e di parlare/raccontare con chicchessia del mio stato-di-gioia, in attesa di "tempi migliori"...
    E' esattamente  quello che faccio e sto attualmente perpetuando in questo periodo alquanto tribolato e travagliato ma purtroppo ecco che la sorella tristezza prende il sopravvento...perchè una persona a me cara forse più, anzi senza forse, come una sorella-amica, si lei ha preso suo malgrado una decisione terribilmente sofferta...quella di lasciare la sua e la nostra  città e regione...lascerà la nostra casa, non si potrà più occupare di mia madre e della sua assistenza quotidiana.
    Ecco che mi chiedo ma si può davvero CONGELARE le emozioni, per non soffrire?
    Oggi dico a me stessa : purtroppo NO, dobbiamo passare anche per queste vie, non si può programmare le emozioni e censurarle, non si può perchè non siamo macchine che schiacci un pulsante e programmi per quanto tempo e in che modalità congelare questo o quello in attesa di tempi migliori.
    Mi sono ritrovata nuda davanti a entrambe le emozioni, la gioia come la tristezza entrambe mi lasciano priva di "indumenti" per il mio cuore che ancora non si rassegna a "crescere" nonostante l'età anagrafica...ancora una volta avrei voluto congelare le conseguenze dell'una e dell'altra ma soprattutto dell'ultima che per giorni mi ha buttata dentro pensieri catastrofici dove le lacrime hanno avuto il sopravvento e a nulla serviva spostare l'attenzione e la preoccupazione.
    Per chi legge questo fiume di parole penso che non è sicuramente un post da pubblicare....non almeno per il mio modo di concepire un blog...o almeno non il mio....dove ho sempre pensato che fosse meglio trasferire una certa leggerezza di pensiero.
    La realtà condiziona anche questo spazio virtuale, dove ultimamente mi sono adagiata senza rendermi conto, ho sperato che con R. avremo camminato l'una accanto all'altra ancora per tanto tempo, ho sognato alcuni progetti personali grazie e in virtù del suo aiuto, del prezioso e indimenticabile sostegno umano e psicologico che quest'angelo ci ha donato in questi bellissimi mesi, la sua allegria e la sua professionalità saranno impossibili da sostituire anche per mia madre, non ci sarà nessun'altra persona che cancellerà quello che lei ha saputo donare generosamente e spontaneamente, questi giorni ho purtroppo rasentato sentimenti di buio inaudito da quando ci ha comunicato la sua decisione sofferta di andare via dalla sua famiglia e dalla nostra, è stato un temporale improvviso, come quelli che solo d'estate arrivano inaspettati e violenti e ci lasciano increduli e senza parole.
    Che dire?
    Magari esistesse un congelatore dove poter depositare queste emozioni per allontanarle da me, lo farei molto volentieri... ma forse solo il tempo mi aiuterà...ancora una volta solo il tempo  potrà lenire e alleviare questa tristezza, solo il tempo potrà sostenermi e accompagnare le decisioni future!
    A te R. auguro che il tempo faccia girare la sua ruota, per il verso giusto.... mio padre diceva  che la vita è una ruota....e tu meriti tanto dalla vita, basta soffrire!!!  Sono sicura che saprai ricominciare per te stessa una vita degna di essere vissuta, dove raccogliere fiori di gioia e felicità, la vita è in debito con te...e io le sono grata perchè ha fatto si che le nostre strade s'incrociassero, niente capita per caso...sono sicura che non ci perderemo mai, nonostante le distanze, nonostante il mare!
    Ma vi prego cari lettori, niente commiserazioni e saggi consigli, lo so lo so, uno ci prova ma il risultato è spesso simile ad una cassa acustica che amplifica come un eco quello che senti dentro!
    E se solo siete riusciti a leggere almeno qualche riga di questo lungo sfogo, beh vi dico grazie e vi abbraccio, a volte scrivere aiuta un pò....e ci si sente meno soli!

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    Che la stagione è quella estiva è fuori discussione, senza rendermi conto i giorni hanno fatto a gara a rincorrersi e si sono susseguiti uno dietro all'altro incuranti del caldo torrido e del maestrale che arriva come un'ancora di salvezza, puntuale a soffiare su quei 30 gradi implacabili, persino all'ombra, che si sono abbattuti su palazzi, piazze e strade dal'asfalto infuocato, raggiungendo le nostre bellissime spiagge colme di bagnanti festosi ed euforici, non risparmiando purtroppo neanche i campi presi di mira da vandali/criminali chiamati piromani...
    Guardo il calendario e siamo già alla fine di Luglio!
    Possibile?
    E io che ancora non so quando e come andrò in ferie...Neanche una capatina al mare o fuori città...la stanchezza prende il sopravvento e la linea impietosamente mi ricorda che la pigrizia non ha mai aiutato a bruciare i kili in più!
    Il tormentone si ripete puntuale come un ritornello di quelli che ti entrano in testa e non vanno più via...
    Ferie "si" ferie "no", ma se non ho ancora presentato la classica e inutile domanda di ferie...Anche quest'anno nessun programma personale, nessun viaggio all'orizzonte...anche se speravo e confidavo in una svolta, ma quel tempo pare che non sia ancora giunto per me! 
    I grovigli quotidiani sono da riferirsi alla mia vita lavorativa e privata, tutt'ora vincolata all'assistenza e convivenza con mia madre, che però grazie a Dio, nonostante la sua età, prossima agli 80 e ai suoi innumerevoli problemi di salute...diabete, osteoporosi, ipertensione, crisi di panico e chi più ne ha ne metta....(scusate lo sfogo...)ha ancora un bel caratterino testardo e combattivo che talvolta ha il potere di mandare il mio cervello e i miei nervi vacillanti, in frantumi.
     Qualche giorno fa mi ha chiesto quando sarei andata in ferie, aggiungendo "così possiamo andare insieme a fare un bel viaggio"....io e lei....
    Argh.....ancora un pò e mi viene un attacco....ci ri-siamo come ogni anno, da un bel pò di tempo in qua il tormentone si ripete, ma quast'anno no, non credo e non voglio cedere....un altro viaggio dei suoi stile santuari no, per favore, pietà....si poi alla fine è anche bello accontentarla ma quest'anno non me la sento! Spezzate questo tormentone....anzi, facciamo che lo spezzo io!!!
    E voi? Che tormentone estivo state trascorrendo? Magari siete tutti spaparanzati in vacanza o come me siete ancora nel pieno vortice lavorativo stressati e anche incavolati perchè siete agli sgoccioli con le vostre energie psico-fisiche e intellettive?
    Un abbraccio a tutti, comunque sia.......

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  • 07/23/11--07:02: Senza titolo
  • A dire il vero è un post oltre che senza titolo è anche senza argomenti...probabilmente resterà anche senza visite o commenti, o forse qualcuno/a  potrebbe trovare almeno l'immagine interessante e curiosa, tale da suscitare uno stato d'animo o un'altra immagine o ricordo, una frase, un pensiero, una poesia, un aforisma...chissà!
    Io sono qui, vedremo...


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  • 09/04/11--07:00: Alternanze e cambiamenti.
  • E' tempo di cambiamenti...ma i  cambiamenti non sempre avvengono con preavviso o secondo il ritmo che ci piace di più, possiamo pensare e programmare ma poi... quasi mai ciò avviene nelle modalità secondo la nostra razionalità o idea pre-costituita, sembrerà scontato parlarne ma anche le stagioni non si alternano mai con la  delicatezza che secondo noi sarebbe più consona al nostro adattamento e mai una volta che l'estate entri  dopo che abbiamo avuto almeno il tempo per assaporare la bellezza della primavera con le sue lievi brezze tiepide che si alternano al profumo persistente dei gelsomini e dei fiori campestri che colorano e vestono a nuovo campi selvatici e giardini sapientemente curati nei minimi particolari da mani esperte e amorevoli!
    Nel medesimo modo anche l'estate entra violentemente nelle nostre giornate rendendoci un pò più fragili e con energie fisiche ai minimi termini...e altrettanto esce dal gioco delle stagioni in modo brusco, talvolta in modo quasi traumatico e con una furia inaudita, esattamente come ha fatto ieri notte.
     Mancava un quarto d'ora alla mezzanotte quando è arrivato il vento con la sua danza dapprima silenziosa e poi sempre più selvaggia e incontrollabile, quasi tribale, scuotendo i rami degli alberi e i cespugli, mentre in casa le tende volavano fino al soffitto e le finestre e le porte lasciate aperte in attesa della tanto attesa brezza ristoratrice, hanno iniziato a sbattere annunciando l'imminente  cambiamento!
     Il vento annuncia sempre un cambiamento, non è mai uguale, lo stavo aspettando con tanta ansia...arriva quasi sempre silenziosamente e in sordina, lentamente lo trovi accanto e stupisce come la  voce sussurrante di un amante appassionato che vuole dimostrare alla sua amata la sua presenza...
    Ma il vento può diventare anche capriccioso e dispettoso come un bimbo ribelle, allora si diverte a giocare sollevando ogni cosa, mettendo un pò di caos tutt'intorno, scoperchiando e mettendo in luce cose sepolte o nascoste in attesa di tempi migliori, crea mulinelli di foglie acchiappando di tutto e di più, frammenti e granelli di cortecce di piante, pagliuzze e fiori secchi facendoci pensare ad una magica danza organizzata da fatine, folletti e spiritelli abitanti di mondi fantastici che hanno il compito di custodire segreti e antiche ricette dai poteri straordinari, in grado di formulare canti magici che portano nuove e liete notizie!
    Ma ben presto la pioggia con lampi e tuoni zittisce il vento nel tentativo di sottometterlo al suo volere, che però non vuole arrendersi e li immagino in una accanita lotta corpo a corpo dove uno vuole primeggiare sull'altro per avere il dominio e il privilegio di essere l'artefice principale del cambiamento...e dell'alternza delle stagioni.
    Ma le nuvole se la ridono per tanto e inutile affanno, sono le uniche che si muovono con una sinergia compatta, sinuose ondeggiano sospinte dalla corrente per mettere in atto il loro programma, sono famose per il loro spirito di comunione d'intenti, senza dare troppo nell'occhio si alleano senza far rumore e, sempre più  vicine le une alle altre, agiscono indisturbate.
    In questo caso la loro strategia è solidale al massimo, piano piano avanzano per rinchiudere il sole dietro una coltre grigia sempre più fitta e come se avessero mani e braccia si stringono abbracciandosi sempre più forte una all'altra creando una barriera solida in grado di generare la pioggia fino a farla cadere giù, prima in modo  lieve come una polvere d' acqua e poi sempre più abbondante e generosa come una cascata salvifica che riporta la vita sulla terra resa arida  non solo dalla calura estiva.
    Mentre annuso con rinnovato piacere l'aria fresca e il profumo della pioggia, l'odore della terra e dell'asfalto bagnato che finalmente riprendono a respirare, socchiudo gli occhi per catturane meglio ogni nota e fragranza!  Riscopro un modo diverso di respirare e di guardare i cambiamenti dei tempi.. non si respira solo col naso esattamente come non si vede solo con gli occhi... è bello scoprire e rivalutare che ci sono tanti modi alternativi di vivere e di conseguenza di respirare i cambiamenti e percepire le metamorfosi, ora mi lascio cullare e guidare dal vento...e dal rumore persistente della pioggia, ma sono più grata al vento che sposta ogni cosa, persino i pensieri che credevo divenuti statici e irremovibili, quasi importanti come pilastri della mia vita, mi piace il vento che cambia e che mi cambia... forse perchè anch'io nascondo in me un briciolo del suo carattere impulsivo, irruento e selvaggio...nel frattempo la pioggia ha stretto un'allenza col vento, in un gioco strano ma terribilmente irresistibile!!!

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  • 09/16/11--15:38: Spazio vitale
  • Un bel giorno ti svegli e... "Oh bella ciao...", è un modo di dire che ha coniato un'amica della mia collega e noi la usiamo quando ci raccontiamo un pò di cosette e per dire che, ad un certo punto della propria vita ci si sveglia e ci si rende conto  che non tutto può rimanere o deve rimanere statico, capita così di aprire gli occhi sulla realtà effettiva delle cose e di svegliarsi come da un letargo di cui tu stesso non sai più quantificare quando ha avuto inizio il sonno.
    Spesso si rimane intrappolati nei vari "ruoli" che il più delle volte ci vengono dati o che in altri casi  ci costruiamo con le nostre mani e il nostro lavorio mentale e a dire il vero, in questo siamo tutti molto bravi! 
    Più tardi,scrutando più in profondità dentro noi stessi, scopriamo che quel ruolo non era quello che avevamo desiderato per la nostra esistenza e per la nostra felicità. Non almeno con tutto quel bagaglio e peso di responasbilità che arriva a togliere il fiato, è un bagaglio che a volte ci è affidato per delega o per altri vari motivi.
    Quello o quell'atro ruolo diventa come un abito che s'indossa con cura per tanto tempo e senza rinnegare nulla ti ritrovi poi che non ti piace più e che ti sta stroppo stretto, non piacciono più neanche i suoi colori, per anni tutto scorre su binari assolutamente lineari e sereni, si  accetta quel ruolo dandogli un senso, un valore, un significato anche importante ma il giorno di "oh bella ciao" arriva sempre e in modo del tutto inaspettato, d'improvviso o quasi e qualcosa cambia e ti fa cambiare.
    Si parla tanto di cambiamenti ma sono convinta che il cambiamento per eccellenza è quello che ci permette di cambiare il nostro modo di guardare e valutare con occhi diversi e secondo diverse angolature le cose di sempre, come quella di vedere e guardare dentro se stessi e intorno a sè con più fiducia nelle proprie capacità e potenzialità anche se le gambe tremano per la paura e sembra di non farcela, accogliendo anche i propri limiti umani perchè non siamo macchine o robot e tantomeno alieni.
     Questo processo porta a prendere coscienza del fatto che l'aria che circonda lo spazio intorno al ruolo comincia a mancare e vacillare perchè comprime la propria vita e opprime i sogni fino a renderli simili a isole sfuocate come miraggi irraggiungibili e inacessibili!
    Riguardando indietro nel tempo ti rendi conto che hai permesso a quel ruolo di muovere in un certo senso i fili invisibili della vita, condizionando scelte e programmi, senza riuscire a frenare gli eventi pensando che a nulla sarebbe valso tentare di modificarli.
    E' così che quello spazio non lo riconosci e non lo senti più come vitale, diventa ostile e la percezione è che quel cerchio è diventato troppo stretto, un pò troppo chiuso e troppo pieno, saturo, simile ad un contenitore divenuto incapace di  contenere nuovi eventi e nuove emozioni.
    Ma per tracciare un nuovo spazio vitale ci vuole molto impegno, entusiasmo e tanta tanta voglia di rischiare in positivo, senza mai perdere di vista il proprio punto di riferimento , uno spazio vitale nuovo, depurato che risponde e accoglie i sogni e i desideri! E io ho deciso che tento...si tento e non torno indietro, anzi vado avanti!

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  • 09/23/11--09:30: La lotta...
  • Non avrei nulla di speciale da dire se non rivolgere e dedicare il mio groviglio di pensieri-ricordi-emozioni a persone speciali e uniche che mi hanno accompagnata in questi giorni e mesi, per dire loro ancora una volta "grazie"!
    A chi in modo del tutto silenzioso quasi invisibile mi ha portata a guardare dentro la mia vita, a come talvolta, stavo conducendo la mia esistenza con scarsa consapevolezza, dove quasi senza rendermi conto penso di aver anche sfiorato sentimenti di apatia e rassegnazione, rimanendo (guarda caso...) convinta che la mia vita fosse già piena e colorata, di esserne quindi adeguatamente appagata.
    Lo credevo, anche quando ho aperto questo spazio virtuale. In fondo sono una persona normale nel senso senza troppe pretese, e ho sempre pensato che fosse sufficiente accontentarsi in generale (in famiglia, nelle amicizie, nel lavoro...)e nel senso che era inutile lottare per cambiare situazioni consolidate nel tempo e diventate dure più del granito. Non mi vedete... ma qui mi scappa un sorriso e mica tanto divertito...
    Tempo fa in un blog amico, ricordo anche di aver avuto un'accesa e stimolante diatriba con una persona che mi ha attaccato abbastanza con fervore riguardo a quest'affermazione..."Accontentarsi nella vita" era per me un punto saldo, saggio...e lo è ancora per certi versi, solo che stavo lasciando che la vita scorresse senza che fossi la protagonista principale della mia esistenza!
      Oggi mi rendo conto che accontentarsi non è il traguardo dove erigere trofei e cantare vittoria. Oggi sto cercando non di più, ma qualcosa di diverso. Non mi basta più accontentarmi dal momento che ho capito che questo mio modo di pensare e agire era e forse lo è ancora una condizione favorevole per molte persone che ruotano intorno a me per i loro interessi e comodità. 
    Ora non posso più tacere a me stessa questa verità, sarei falsa con me stessa.
    La macchina del cambiamento si è messa in moto già da un pò, tutto procede lentamente con pause e soste assolutamente consone e come Davide ha sconfitto Golia, io cerco di sconfiggere con forza la rassegnazione che alberga in modo subdolo nella parola accontentarsi e che a volte persiste come una macchia d'olio nel tessuto di un indumento.
      Se qualcuno oggi, dovesse chiedermi un parere riguardo a "Accontentarsi nella vita"...., mah, dipende dalle situazioni e dalle circostanze!!!Penso che tutti abbiamo diritto d'interrogare la vita e chiederle qualcosa di diverso o che ci manca  per farci sentire in armonia e in pace con noi stessi, senza dimenticare che niente piove dal cielo, bisogna lottare e combattere con forza , tenacia, coraggio, anche quando sembra che non servirà a nulla e che niente cambierà!
    Tutti ma anch'io ho il diritto di sentire e gustare una bella fetta di felicità, il mio cuore non si stancherà mai di dire grazie a chi mi ha sostenuto in modo discreto ma efficace, portandomi a capire che non stavo sbagliando strada...ormai vedo solo il mio progetto e già ne assaporo i suoi frutti!!!
    Ma grazie anche a chi ha passeggiato tra le pagine di questo mio blog e tutt'ora legge i miei pasticci, voi siete e rimarrete i fiori più belli e conservo per ogni persona un ricordo speciale e assolutamente unico!!!

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  • 12/11/11--01:42: Incertezze
  • Una cara lettrice e blogger qualche giorno fa mi ha scritto un breve commento..."Dove sei?", ebbene ci sono, anche se il mio blog è rimasto fermo, senza post e commenti nei vostri bellissimi blog.
    Ci ho provato, ad aprire e leggere di quà e di là....ma niente, ogni vostra bella emozione non sono riuscita ad assimilarla, mi sono sentita molto lontana e chiusa in me stessa.
    Eppure da settembre ad oggi ho realizzato un progetto che mi stava a cuore da moltissimo tempo, (scusate se non mi sento pronta per condividerlo in questo spazio...), ho constatato purtroppo che (anche) nella vita reale non sempre le nostre gioie sono condivise e accettate per il semplice motivo di ascoltare le emozioni positive che accompagnano le scelte e/o progetti di ciascuno. Poi tutto ha bisogno di tempi per metabolizzare e digerire.
    Si aggiunge che poi Oggi, più che mai viviamo con maggiori paure per il Domani, molti non riescono a vivere neanche il presente,  il tutto è condizionato anche dal clima di incertezze e caos (per non dire di casino) politico e sociale, nonchè morale  che stiamo attraversando e anch'io come tutti i comuni mortali non posso fare a meno di risentirne negativamente.
    Così mi ritrovo che parlare/scrivere/pensare con toni e sfumature che sanno di gaiezza e leggerezza, ha qualcosa di stonato e suona un verso non certo piacevole e condivisibile nenche per me stessa.
    Vorrei, Dio mio come vorrei poter pensare/credere che ci sarà un modo per ricominciare ad essere ottimisti e forti! Ma il groviglio aumenta quando si ascoltano i vari tg o si leggono le notizie nei giornali...tutto questo appesantisce e pietrifica anche le gioie più grandi e non lascia molto spazio al pensiero creativo, quello che ha la cartteristica di ossigenare e nutrire l'anima e il cuore, accompagnare i pensieri più belli.
    Ma poi uno spiraglio di fiducia tenta, anche se a fatica, di farsi spazio...guardo e ripenso ai "miei" bimbi  mentre lavoro in palestra con loro e rimango sempre estasiata quando fanno eco dentro di me le loro risate e i loro sguardi carichi di sorrisi, sembrano darmi l'energia che talvolta vacilla, mi spronano a lottare e sperare in un futuro che sappia ancora regalare qualcosa di buono e di bello.
    Si sa poi che la vita è da sempre un  mondo dove si alternano scenari di giostre, caroselli e teatrini...ma prima o poi(meglio se prima!) qualcosa dobbiamo indurla a cambiare, senza più delegare nessuno e niente al posto nostro, smetterla di subire o piangerci addosso o far muovere ad altri i fili della nostra vita!!!
    Un abbraccio a chi passa da queste parti!!!

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  • 12/24/11--07:39: Natale 2011

  •  
    (La foto è del mio vecchio alberello...)
    Non è un caso che abbia scelto di aggiungere l'anno di questo Natale...di sicuro  ricorderò questa data per sempre perchè ha segnato scelte importanti e anche a costo di sofferenze che non sto ora a dire per non rovinare il clima di festa a chi passa da queste parti!
     Sono stata coinvolta e catapultata in un Tempo reale che mi ha in un certo senso tenuta un pò assente da questo mondo virtuale, dove vivono il mio e i vostri blog. Sono stata molto impegnata con me stessa perchè sto lavorando per riprendere tra le mani la mia esistenza, proprio quando pensavo che non ci fossero alternative a quella che già stavo conducendo; è stato come essersi svegliati da un letargo o da un sonno strano e sconosciuto.
    Tristezza? No assolutamente, bilanci? Forse, e se devo essere sincera la mia nuova vita futura mi appassiona molto anche se qualche volta mi toglie il sonno, da quanto mi sento elettrizzata e un pò spaventata...
    Sto cercando di abituarmi all'idea....ce la posso fare, credere e  realizzare qualcosa con le mie forze e le mie mani, qualcosa che può contribuire a rendere la mia vita più bella, realizzare il mio sogno censurato inconsciamente per troppo tempo e soffocato dall'esterno, quello di avere uno spazio vitale tutto mio, un luogo dove pensare e fare senza chiedere il permesso  nè disturbare nessuno.
    Accolgo e saluto con gioia e commozione l'imminente Natale 2011, 
    auguro a tutti tanto calore umano,  amicizia e solidarietà,
    tanta luce di gioia pace serenità per il cuore e lo spirito,
      tanta tanta salute per abbracciare con fiducia e coraggio il nuovo Anno 2012
    che scalpita impaziente come un bimbo e non vede l'ora di farsi conoscere...
    Grazie ancora a chi passa o lascia un saluto o un pensiero!!!  
    *

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  • 12/30/11--08:17: Imparare...
  • "Dobbiamo imparare
    a non nasconderci l'un l'altro.
    In una società
    in cui i nostri figli
    cresceranno
    sapendo
    che ciò che provano e sentono
    è un libro aperto,
    di che utilità sarà
    conservare collezioni di maschere
    da indossare per nasconderci? .."

    *
               Marion Zimmer Bradley
               in: 'Darkover'

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  • 01/01/12--15:37: Benvenuto 2012!
  •  Immagine di Erika, in arte Doucesse su Deviant Art: il suo sito è:
    http://doucesse.deviantart.com/gallery/#/d2z4ff2 
    *
     Piccolo, indifeso, un pò impaurito ma con uno sguardo vivace e dolcissimo, il Nuovo Anno 2012 è arrivato e io mi accingo ad aprire le porte della mia vita per accoglierlo, con fiducia e tanta speranza ma anche con  molte aspettative... come è giusto che sia!
    Auguro a tutti avvenimenti lieti, giorni felici e sereni per far riposare e ritemprare il corpo e l'anima dalle stanchezze quotidiane e dalle prove che la vita riserva e non risparmia. 
    E che i miei e i vostri sogni possano essere bellissime parentesi rosa in grado di far volare le emozioni e gli stati d'animo più positivi sempre più in alto, in un cielo pulito e sano, per non dimenticare mai che la vita è e rimane sempre il dono più prezioso che abbiamo tra le mani!
    Buona vita a tutti, vi abbraccio con affetto!!!

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  • 01/15/12--01:48: A come Abbracci
  •  Ultimamente e sempre più spesso sono assorbita dalle "cose di tutti i giorni" e anche ritagliare un pò di tempo per viaggiare con la fantasia in questo spazio privilegiato, dove il tempo sembra azzerarsi e liquefarsi, sta diventando un'utopia!
    Mi sono svegliata con il mio ricorrente mal di testa del w.end, accompagno il mio caffelatte con biscotti ad un  antidolorifico, sfoglio distrattamente la mia posta elettronica, niente di nuovo se non le solite proposte commerciali da mettere nel cestino, fino a quando trovo su google un post che cattura la mia attenzione...parla di Abbracci! L'autrice del blog Alessandra mi è del tutto nuova e sconosciuta, tuttavia le lascio volentieri un commento e spero non le dispiaccia se condivido il suo scritto da me, anzi il suo abbraccio di parole, che mi fa pensare che un abbraccio vero sarebbe senz'altro più efficace del moment appena ingoiato...
    V'invito a leggere  e visitare il suo interessante e  giovanissimo blog Da copiare. blog: L'abbraccio ritrovato: " Il 16 Ottobre 2011 due italiani Pietro Tamburella e Claudia Palmas (noti sul web come Aquilasenzanido e Crysaetos11) lanciano attraver......" perchè è  ricco di spunti per la lettura, chissà che molti di noi non riescano a ritrovare il proprio Abbraccio perduto...
    Approffitto dell'occasione per mandare un abbraccio virtuale ma affettuosissimo a tutti!!!
    Grazie Alessandra!

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  • 02/05/12--05:57: Tutto ha la sua importanza
  • Mi sembrava giusto, forse ha la sua importanza scrivere in questo caso due righe, o perlomeno doveroso lasciare un breve saluto o una prova della mia presenza anche se virtuale a chi passa ancora nel mio blog, ebbene si, ci sono ma con un pc che sta per salutarmi e passare a "miglior vita"!
    Mi sto organizzando con un pc nuovo(anche se mi dispiace separarmi dal mio primo pc , una sorta di primo "amore" ) ci vorrà un pò di tempo....ma niente paura, torno presto, anzi prestissimo, vi abbraccio forte forte!!!!
    Ciao!!!!

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  • 02/18/12--00:10: Migrazione
  • Stamattina ho provato a immaginare il mio blog e i miei post senza immagini, nudi e crudi che nascono nella mente e si fissano attraverso il click-clack della tastiera nel mio pc, privi di qualsiasi disegno, colore o sfumatura pittorica.
    La sensazione che provo è di grande freddo, fuori dentro e intorno a me semmai dovessi optare per una decisione simile.
    Oggi mi chiedo perchè ho voluto realizzare questo blog accompagnando le mie parole e i pensieri sempre e comunque a immagini.
    Da piccola avevo paura del buio, mi spaventava non sapere cosa ci fosse dentro e dietro al buio e ancora oggi amo la luce e mi sento più protetta se anche il tempo è ricco di sole.
    Ma per tornare al discorso... quando hanno cominciato a regalarmi i primi libri, la prima cosa che facevo era osservare attentamente il disegno della copertina e i suoi colori poi andavo a frugare velocemente e un pò nervosamente tra le pagine se ci fossero immagini e se erano il più colorate e attraenti possibile!
    Quel libro doveva stimolare la mia fantasia non solo attraverso le parole e i suoi racconti!
    Spesso i libri(parlo dell'infanzia e subito dopo)che erano spogli in tal senso erano anche noiosi nel contenuto e, con grande dispiacere di mio padre... finivo per abbandonarli(senza alcun rimorso) al loro destino nello scaffale, dopo aver letto la prima dozzina di pagine.
    Dunque: assenza di immagini uguale buio o quasi, almeno per la mia esperienza personale.  Almeno in senso generale è così, anche se generalizzare non sempre rende l'idea!
    Ma uno scrittore potrebbe contestare questa tesi(che in questo contesto è volutamente "infantile", nel senso più genuino e buono del termine), mi si potrebbe dire che in un testo letterario i disegni o le immagini distolgono l'attenzione del lettore, finendo per condurlo fuori dal "senso" o dalla trama  del libro.
    Vero, ma solo in parte.
    Cos'è allora importante, in un blog, ma anche in un libro, e ancora nella vita: i contenuti, le parole e gli insegnamenti o le emozioni con la fantasia? Si possono scindere le une dalle altre o ancora esiste una scala di valori in tal senso?
    Si dice che non sempre le parole servono, ma provate a dirmi cos'è un amore senza parole che fanno da cornice e lo completano rendendolo più ricco e affascinante!  Un amante che "non trova" le parole per dire quanto è forte e appassionato  il suo sentimento perso la sua amata, in effetti è come un sentimento a metà, un pò mutilato e privo di ali per volare.
    O forse una mamma si stancherà di dire al suo bambino quanto gli vuole bene, lo ama ed è importante averlo tra le braccia? In questi casi le parole non possono essere sostituite dalle "immagini".
    Oibò, sto entrando in un tunnel, quello della relatività.
     Forse. 
    Entrambe le cose sono importanti!!!
    Allo stesso modo il buio è utile affinchè ci sia l'alternanza con la luce e anche noi nella vita, soprattutto quando si fa più ripida la sua risalita, chiediamo e ri-cerchiamo più luce, immagini e colori per regalare nuove emozioni e fiducia alla nostra esistenza.
    Penso alle persone quando si rabbuiano e si rattristano chiudendosi in sè stesse, sono persone che  pensano di non avere alternative al loro "buio", lentamente perdono la voglia e la forza di lottare...sono persone che stanno chiudendo le porte della loro esistenza alla luce, sono persone che hanno però ancora un grande e disperato bisogno di riprendere a guardare la vita con gli occhi carichi di stupore e amore, esattamente come sanno  fare i bambini!
    In questo ragionamento, contorto e (almeno per me)abbastanza catartico, sono arrivata alla conclusione di essere ancora molto infantile, perdonatemi...questo è il primo post di migrazione dal vecchio pc malato che ancora resiste e non mi ha abbandonata del tutto, devo ancora abituarmi e adattarmi all'idea...ma ormai il mio volo di migrazione è iniziato e per fortuna la voglia di scrivere qualcosa  non mi ha abbandonata del tutto!
    Auguro a tutti una vita e giornate cariche di colori, immagini e sfumature bellissime e un cammino verso la felicità con tanta tantissima luce dorata!!!

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  • 02/25/12--01:09: Come un granello di sabbia
  • Ci sono giorni che tutto sembra più grande di te, sia da contenere che da vivere, e ti sembra di non essere in grado di  fare da contenitore nè da ripiano per le gioie come per  le tristezze. 
    Mi capita a volte di percepirmi come un granello di sabbia dove anche i pensieri se ne stanno fermi, quasi impauriti e indifesi ad aspettare, come se nell'aria s'inizia a percepire  un profumo o un segnale di cambiamento, come se dovesse arrivare  un pò di vento per scuotere e creare un movimento.
    Un vento che dà ossigeno e muove ogni granello-ingranaggio di un sistema complesso che si chiama esistenza, che diversamente sarebbe simile ad un colosso statico e freddo simile ad una statua di marmo. 
    Avete mai osservato il vento maestrale quando solleva la sabbia in riva al mare?
     Non sempre è benigno e piacevole, spesso sembra innalzare solo pochi granelli di sabbia e poi si ferma nuovamente, ma via via diventa più energico e sferzante  fino a spostare e picchiare con forza tutto ciò che incontra, cose, oggetti, pelle, e allora si che fa anche male!
    A volte ci si adagia, nei giorni, nei mesi , negli anni... guardiamo la nostra esistenza come se fosse un film che non ci riguarda in prima persona, d'improvviso tutto ci appare come e  nient'altro che un'enorme distesa di sabbia : un deserto, dove i nostri passi sono lenti e a tratti rallentano sempre di più fino a fermarsi perchè la stanchezza prende il sopravvento. Deserto di idee, iniziative, emozioni.
     E sembra anche di starci bene in quella distesa piatta e immobile, come un bambino che non sa camminare ci si culla in un'assenza di movimenti talvolta più mentali che fisici, si procede per inerzia, per pigrizia, per mancanza di stimoli soprattutto interiori, si aspetta qualcosa dall'alto, dall'esterno, dagli altri, quasi mai si guarda dentro se stessi in modo leale e sincero....
    Ma quel vento per operare ha sempre  bisogno di spazi e ampie vedute, solo uscendo allo scoperto senza paura nel domani, mettendosi in gioco, in discussione e alla prova, "rischiando" di sbagliare o di apparire agli occhi di molti come un granello "sbagliato" nel posto sbagliato o nel momento sbagliato, che permettiamo a quel magico e meraviglioso vento di soffiare su di noi.
    E io dico oggi a quel vento:  benvenuto nella mia vita, soprattutto perchè ogni volta non ti stanchi di bussare alla porta della mia vita, senza mai stancarti delle mie insicurezze e della paura di non essere abbastanza (boh!)"all'altezza della situazione"!
     Per tutte le volte che sono stata come un un granello immobile,  ora abbraccio quel vento con passione e più amore verso me stessa perchè sento che è giusto creare un'alternanza di ritmi e movimenti, voglio proseguire ascoltando quella danza interiore e finchè avrò respiro non voglio fermarmi, voglio ascoltare ogni nota musicale che accompagnerà  la mia vita perchè diventi sempre più piena, consapevole, gioiosa, coraggiosa, riconoscente per i doni che riceverò e contagiare tutto e tutti!!!
     Si, perchè in questo periodo ho tanta voglia di contagiare soprattutto il "mio" ultimo piccolino(un pazientino di soli sei mesi...in terapia da solo una settimana!), perchè possa anche lui danzare e andare incontro alla vita con tanta forza e gioia, lotta piccolino caro, insieme faremo tanta strada insieme, grazie per i tuoi dolci sorrisi che mi regali con tanta generosità e che ogni volta mi commuovono, e chissà se ti accorgi quanto i miei occhi brillano in quei momenti bellissimi!

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    Quando si parla di tematiche inerenti ai problemi di salute e di conseguenza ad ogni forma di Cura e Riabilitazione non si può rimanere indifferenti come se determitati problemi non ci riguardano!
    Premetto che la notizia l'ho appresa dalla bacheca di una amica e collega Terapista della Riabilitazione e Psicomotricista come me su Fb(che tra l'altro non coltivo con molto interesse...)e non posso fare a meno di sentirmi indignata per la(sembra) imminente chiusura del centro fondato da Giovanni Bollea, l'Istituto di Neuro Psichiatria Infantile ".
    I medici e gli operatori hanno tentato ripetutamente di ottenere risposte adeguate allo stato di degrado e abbandono in cui si sono trovati negli ultimi tempi, soprattutto da quando è venuto a mancare l'Illustre fondatore Giovanni Bollea, ma invano!!!
     
    Oggi LUNEDÌ 27/02/2012 si troveranno tutti presso :  AULA A DI VIA DEI SABELLI 108, ROMA per celebrare il “FUNERAL PARTY”
     LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE AUTOCELEBRA IL PROPRIO FUNERALE, CON FANTASIA E CREATIVITA’.
    Programma:

    H 19:00. Conferenza Stampa. Presentazione di una piattaforma di proposte di sviluppo della NPI. Saranno presenti: L. Cosentino [PD, Senato]; S. DiFrancia [Ex Ass. Cultura Comune di Roma]; E. Foschi [PD, Reg. Lazio]; G. Peciola [SEL; Prov. Roma]; I. Peduzzi [FdS, Reg. Lazio]; G. Rodano [IdV, Reg. Lazio].

    Dalle H 21:00: Musica dal vivo con “Pink Puffers Brass Band” & Reading di Valerio Mastrandrea e Raffaele “Lele” Vannoli

    Un’iniziativa inconsueta, quella di celebrare il proprio “funerale”. Ancor più quando a farlo è una struttura sanitaria pubblica, come la NeuroPsichiatria Infantile di Via dei Sabelli 108 a Roma.

     Per mantenere in vita l’Assistenza Sanitaria all’interno di una realtà pubblica, specialistica e importante come la NPI, abbiamo scritto lettere, comunicati e proposto incontri ai nostri referenti e responsabili regionali e aziendali: SIAMO STATI IGNORATI, NON OTTENENDO ALCUNA RISPOSTA.

    Non riusciamo a rispondere con efficacia alle sempre più pressanti richieste di aiuto e assistenza dei nostri piccoli utenti e delle loro famiglie, ai sempre più anticipati esordi psicotici e alle più gravi emergenze in adolescenza.

    Partecipate in massa! Sostenete la nostra lotta. Il Diritto A Crescere è di tutte/i!
    GLI OPERATORI DELLA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
    Info Mail: npi2010@libero.it
    Il Neuro Psichiatra Giovanni Bollea
     "Prendersi, ogni giorno, un tempo solo per sé, per trovare un tempo interiore. Perché la disponibilità sta nell’anima".
    (Giovanni Bollea)

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